Il Caimano (Italia/Francia, 2006) di Nanni Moretti. Con Silvio Orlando (Bruno Bonomo), Margherita Buy (Paola Zamorani/Aidra), Jasmine Trinca (Teresa), Michele Placido (Marco Pulici), Giuliano Montaldo (Franco Caspio), Luisa De Santis (Marisa), Antonio Catania (il dirigente RAI), Dario Cantarelli (il critico gastronomico), Carlo Mazzacurati (il cameriere), Elio De Capitani (Berlusconi), Tatti Sanguinetti (Beppe
Savonese), Jerzy Stuhr (Jerzy Sturowski), Toni Bertorelli (il direttore del giornale), Anna Bonaiuto (il pubblico ministero), Giancarlo Basili (Fritz Simmons, lo scenografo), Antonello Grimaldi (il direttore di produzione), Matteo Garrone (il direttore della fotografia), Cecilia Dazzi (Luisa), Valerio Mastandrea (Cesari, il finanziere), Nanni Moretti (l'attore-regista/il Caimano), Antonio Petrocelli (l'avvocato del Caimano), Daniele Rampello (Andrea), Giacomo Passarelli (Giacomo), Paolo Virzì (il dirigente maoista), Paolo Sorrentino (lo sposo di Aidra).
Il Caimano, quello di Nanni Moretti, non è solo un film su Berlusconi. A meno che a Moretti non interessassero proprio e soltanto gli ultimi dieci minuti del film ed abbia costruito tutto il resto della trama intorno ad essi. Ed in effetti, nonostante la consueta professionalità dell'insieme, la vicenda privata del produttore cinematografico caduto in disgrazia è abbastanza banale. Certo, a far propendere per l'ipotesi che il film non sia "su Berlusconi" c'è la frase pronunciata dal personaggio interpretato da Moretti, quando, in auto, fra una strofa cantata e un'altra, dice che gli italiani non sono interessati a un film su Berlusconi, perché ormai chi ha voluto sapere si è informato, mentre quelli che lo votano è perché non gliene frega niente di chi sia e da dove provenga. Il messaggio, però, è forte ed il finale del film, effettivamente, sconvolgente, specialmente se si pensa che la sceneggiatura ricalca (a parte la molotov lanciata contro il palazzo di giustizia) le frasi realmente
pronunciate da Berlusconi in tribunale e in altre sedi.
Ovviamente Nanni Moretti ne approfitta per togliersi qualche sassolino dalla scarpa, come contro coloro (me incluso) che a tutt'oggi rimproverano al regista la sua dura presa di posizione contro il film Henry, pioggia di sangue (1986)e contro i critici che ne parlarono bene, fatta in Caro diario (1993). Il personaggio di Tatti Sanguinetti interpreta proprio la tendenza di una parte della critica cinematografica (alla Marco Giusti, per intenderci), che oggi rivaluta il trash di tutte le epoche, a dispetto dell'opinione dei loro autori. Oppure se la prende, forse anche in maniera preventiva, pensando proprio al Caimano, con quei critici che guardano dieci minuti di film e poi lo stroncano a nove colonne, come qui fa l'odioso personaggio interpretato da Cantarelli (che in Sogni d'oro stroncava i film di Michele Apicella nei dibattiti), che finisce giustamente punito dal morso delle aragoste.
A giudicarlo oggi, senza più pensare se e a chi farà eventualmente perdere voti, Il Caimano resta un film intelligente e coraggioso, ben fatto, con il contributo di alcuni tra i migliori esponenti del nostro cinema odierno (tra gli attori si riconoscono i registi Placido, Virzì, Mazzacurati, Sorrentino e Garrone), il primo, fra l'altro, che porta al cinema senza peli sulla lingua l'anomalia berlusconiana che avvelena la nostra vita politica e istituzionale (anche oggi che fortunatamente il Cavaliere è all'opposizione).
Tra gli attori, Silvio Orlando se la cava egregiamente, anche se risente del fatto che alcune scene (quella della partita di calcio a cinque, quella della gelateria) sono state scritte appositamente per il Nanni Moretti attore. Per una curiosa coincidenza, Luisa De Santis, che qui interpreta la segretaria di Bonomo, nel 1984 interpretò un film, Sotto... sotto... strapazzato da anomala passione di Lina Wertmüller, nel quale recitava la parte di un'amica di Veronica Lario, attuale consorte di Silvio Berlusconi.
P.S. Il Caimano secondo Johnny Palomba.
"STUPEFACENTE
STO PAESE DE MANIGORDI,
SE LAGGENTE CESENTE
DA NDO ESCHENO TUTTI STI SORDI?"
arcaimanio cestà uncinnematografaro scoiionato che faceva ifirm zozzoni dellannisettanta tipo cebbombo iosònatarchichio allora ancerto momento ariva napischella eiedice famio unfirm eallora luicepenza nermentre che va accasa e lamoiie iedice osai checcè? oggi fatte conto mesento umpo' ritarusic allora lui umpo' cerimane male eallora infatti semette affà stofirm escopre deecose teribbili tipo che sò cincue anni che cegoverna nozzone uncabbarettista deseriebbì un cantante da festedepiazza uno che dimolo cià rincoiionito attutti enfatti lui ancerto momento fà tutta nariflessone essepenza trassé essé io tutti sti anni devo esse statio ceco mammò avemio ortrepassato erlimmite daadecenza nunè possibbile! ma come sefà? cuesta è davero nacosa teribbile cuasi impossibbile! io posso accettà tutto ma mimoiie che va co urroscio no!
dallunniciapile corcaimanio cefamio umportafoiio
ventottom'arzodumilessei
(Ciak sala 1 20.30 centrale)