venerdì, 10 ottobre 2008

James e la pesca gigante (USA, 1996) di Henry Selick. Con Paul Terry (James), Joanna Lumley (zia Stecco), Myriam Margolyes (zia Spugna), Pete Postlethwaite (il vecchio), Steven culp (il padre di James), Susan Turner-Cray (la madre di James).

Come si può arrivare nella città chiamata "la grande mela", se non a bordo di una pesca gigante? Il regista dell'incubo prenatalizio (Nightmare Before Christmas, 1993) di qualche anno fa torna con la direzione di un film misto attori/animazione, basato su un racconto del grande Roald Dahl (ma perché qui da noi nessun cineasta s'impadronisce del patrimonio che ci ha lasciato quel genio di Gianni Rodari?) fin troppo timburtoniano. E purtroppo l'ispirazione non è il Burton della SPOSA CADAVERE (a mio modestissimo avviso un piccolo capolavoro) ma il Burton un po' dolciastro di EDWARD MANI DI FORBICE e BIG FISH. Il che non toglie che nel film siano presenti delle sequenze bellissime, come quella della traversata dell'Oceano Atlantico, ed in particolare la battaglia subacquea contro gli scheletri dei pirati. Suvvia, consoliamoci: è pur sempre cinema per ragazzi.

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mercoledì, 14 maggio 2008

La fattoria degli animali (GB, 1954) di John Halas e Joy Batchelor.

Versione a cartoni animati della celebre favola di George Orwell, capolavoro della letteratura inglese per ragazzi e non. La sostanziale correttezza di questo film britannico d'animazione non riesce, in ogni caso, a non far rimpiangere il romanzo originario, anche a causa di un lieto fine che suona posticcio.

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categoria:cinema, animazione
mercoledì, 26 dicembre 2007

Boog & Elliott a caccia di amici (USA, 2006) di Jill Culton, Roger Allers, Anthony Stacchi.

Boog & Elliott a caccia di amiciUn orso grizzly, adottato da cucciolo da una ragazzina che lo tratta come un cane ammaestrato, un bel giorno aiuta a fuggire un cervo catturato da un cacciatore. Da quel momento dovrà salvarsi dalla vendetta del cacciatore e soprattutto dall'appiccicosa riconoscenza del cervo. Queste due esigenze, unite all'insopprimibile richiamo della foresta, porteranno i due amici animali ad affrontare una lunga serie di avventurose peripezie e a fare tanti incontri con i colleghi abitanti della foresta.

C'è il messaggio ecologista. C'è l'elogio dell'amicizia anche fra creature diverse. C'è tutto questo e c'è, forse, poca originalità di fondo. Ma in un'operazione come quella di Boog & Elliott ciò che conta è il divertimento, che è presente e sgorga dalla simpatia dei due protagonisti, i quali ricordano la strana coppia dell'Era glaciale: l'uno, il grizzly, taciturno come il mammut, e l'altro, il cervo, petulante e chiacchierone come il bradipo del cartoon di Saldanha e Wedge. Fondamentali sono, inoltre, gli incontri che i due amici fanno nella foresta (in particolare una tribù di scoiattoli artiglieri, comandati da un anziano che ricorda un ufficiale prussiano) e da alcune trovate molto buffe, come il bombardamento sui cacciatori, effettuato dallo stormo di anatre che trasportano le puzzole, le quali sganciano gas fetidi. Ecologicamente divertente.

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sabato, 03 novembre 2007
I SIMPSON – IL FILM (U.S.A., 2007) di David Silverman.

Puntatona del cartone animato creato da Matt Groening, ormai diventato parte integrante dell'immaginario collettivo mondiale, almeno per chi abbia meno di 35 anni. A tratti, il film è- moderatamente – divertente (la gag migliore è quella della scommessa, quando Homer sfida Bart ad andare nudo in skateboard al McDonald's), anche se non presenta alcuna novità, limitandosi a riproporre luoghi comuni e vari altri elementi, naturalmente messi in parodia. In ogni caso, è consigliato soprattutto ai fan della serie televisiva.

Personalmente, poi, devo confessare che i venti minuti di una puntata dei Simpson sono fin troppi. E infatti mi sono addormentato dopo poco più di mezz'ora. Ho dovuto vedermi il film due volte. Decisamente troppe.

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lunedì, 03 settembre 2007

Shrek Terzo (USA, 2007) di Chris Miller e Raman Hui.

Muore il re del regno di Molto Molto Lontano e lascia erede Shrek, primo nella linea di successione maschile, in quanto marito della Principessa Fiona. L'orco, però, non si ritiene all'altezza del compito e parte alla ricerca del secondo aspirante al trono, il giovane Arthur. Quando torna a casa, però, Shrek trova il regno in mano al prepotente Principe Azzurro, che ha soggiogato la popolazione grazie a i cattivi delle fiabe.

Delusione. Il terzo è il peggiore episodio della saga di Shrek che comincia, inevitabilmente, a mostrare la corda. Se il primo film era geniale soprattutto per l'originalità dell'idea di partenza e il secondo, pur perdendo in originalità, azzeccava la novità del Gatto con gli stivali, questo Shrek Terzo aumenta soltanto la dose di moralismo e il numero, ormai pletorico, dei personaggi. Con il risultato di non riuscire a caratterizzarne bene nessuno. Qualche risata qua e là ci viene strappata (in particolare quando il Gatto tenta il numero del micino tenero, dimenticandosi di avere le sembianze del Ciuchino), e i ragazzini in sala accennano qualche timido applauso, ma quello che emerge è soprattutto la scontata moraletta all american secondo la quale per avere successo nella vita bisogna smettere di ritenersi degli sfigati e credere in sé stessi. Grandiosi, comunque, gli effetti visivi, spesso più realistici del vero.

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