James e la pesca gigante (USA, 1996) di Henry Selick. Con Paul Terry (James), Joanna Lumley (zia Stecco), Myriam Margolyes (zia Spugna), Pete Postlethwaite (il vecchio), Steven culp (il padre di James), Susan Turner-Cray (la madre di James).
Come si può arrivare nella città chiamata "la grande mela", se non a bordo di una pesca gigante? Il regista dell'incubo prenatalizio (Nightmare Before Christmas, 1993) di qualche anno fa torna con la direzione di un film misto attori/animazione, basato su un racconto del grande Roald Dahl (ma perché qui da noi nessun cineasta s'impadronisce del patrimonio che ci ha lasciato quel genio di Gianni Rodari?) fin troppo timburtoniano. E purtroppo l'ispirazione non è il Burton della SPOSA CADAVERE (a mio modestissimo avviso un piccolo capolavoro) ma il Burton un po' dolciastro di EDWARD MANI DI FORBICE e BIG FISH. Il che non toglie che nel film siano presenti delle sequenze bellissime, come quella della traversata dell'Oceano Atlantico, ed in particolare la battaglia subacquea contro gli scheletri dei pirati. Suvvia, consoliamoci: è pur sempre cinema per ragazzi.

La fattoria degli animali (GB, 1954) di John Halas e Joy Batchelor.
Un orso grizzly, adottato da cucciolo da una ragazzina che lo tratta come un cane ammaestrato, un bel giorno aiuta a fuggire un cervo catturato da un cacciatore. Da quel momento dovrà salvarsi dalla vendetta del cacciatore e soprattutto dall'appiccicosa riconoscenza del cervo. Queste due esigenze, unite all'insopprimibile richiamo della foresta, porteranno i due amici animali ad affrontare una lunga serie di avventurose peripezie e a fare tanti incontri con i colleghi abitanti della foresta.
I SIMPSON – IL FILM (U.S.A., 2007) di David Silverman.